Ripristino di facciate a Napoli

Arch. Mirella Cavallo
Progettista

DFVA Di Fiore Costruzioni s.r.l.
Impresa Esecutrice

Enzo Zavariso
Agente Fassa Bortolo

La zona collinare del Vomero è uno dei posti più belli e più panoramici di tutta Napoli. È collegata alla parte bassa della città tramite strade funicolari e metropolitane. Il punto più alto del quartiere, e anche della città, è rappresentato dal Castel Sant’Elmo e dalla Certosa di San Martino. Il termine Vomero è probabilmente dovuto alla natura agricola della zona e potrebbe fare riferimento al vomere dell’aratro, la parte destinata ad incidere il terreno con un solco profondo.

Il quartiere nasce nel 1884, in risposta ai piani di ampliamento messi a punto con la bonifica dell’area dove negli anni successivi vennero ad abitare le famiglie aristocratiche e i nobili della città campana. Infatti, a questo si deve la presenza della famosa Villa Floridiana, la quale gode delle viste più belle della città di Napoli. L’attuale estensione del quartiere si deve alle costruzioni operate tra gli anni ‘40 e gli anni ‘70 del secolo scorso.

In questo contesto si trova il condominio oggetto del recente l’intervento di manutenzione straordinaria delle facciate. La diagnosi, progettazione e direzione dei lavori è stata affidata dalla committenza all’Arch. Mirella Cavallo che, dopo una accurata valutazione dello stato dell’immobile, ha riscontrato delle problematiche quali il distacco dell’intonaco di facciata in diverse zone e il degrado delle solette dei balconi e cornicioni. 

È bene precisare che la scelta delle opere a farsi ha tenuto conto sia della tecnologia dell’edificio (struttura portante in tufo giallo napoletano), delle finiture esistenti e del loro degrado unitamente a quello di alcuni elementi costruttivi esistenti (balconi e cornicione) che dell’area in cui ricade il manufatto. 

Si è quindi valutato di utilizzare dei materiali eco-compatibili e a base calce di FASSA BORTOLO, applicabili tanto sul calcestruzzo che sulla pietra di tufo, alquanto porosa e traspirante. Nello specifico, i lavori di progetto consisterono nel ripristinare l’integrità e l’omogeneità delle superfici di facciata e degli elementi aggettanti.

Le facciate su strada, dotate di aperture ed elementi di decoro, risultavano maggiormente degradate rispetto alle facciate secondarie, cieche. Si procedette quindi alla completa rimozione dell’intonaco. Sul supporto murario si riscontrarono punti di discontinuità in corrispondenza di vecchi attacchi di ponteggi o assenza di malta tra i conci. In tutti questi punti si è provveduto ad una ristilatura dei giunti della muratura con la bio-malta MB 60 della linea PURA CALCE di FASSA BORTOLO.

Le porzioni smantellate furono successivamente riprese mediante un primo trattamento con il bio-rinzaffo a base di calce naturale, legante idraulico resistente ai solfati e sabbie calcaree S 650. L’intonaco è stato ricostruito utilizzando l’intonaco tradizionale di fondo K 1710, ad azione pozzolanica, fibrorinforzato con idrorepellente per esterni. Il rifacimento degli elementi decorativi di facciata fu realizzato, con un disegno analogo a quello esistente, mediante la sagomatura di fasce e listelli direttamente ad incasso nel nuovo intonaco e con l’ausilio di modine o semplici stecche.

Successivamente, previa pulizia delle superfici, fu realizzata la finitura con l’impiego del prodotto S 605 con annegata la rete in fibra di vetro alcali resistente FASSANET 160.

Infine, fu applicato su tutta la superficie di facciata la finitura silossanica protettiva per esterni SKIN 432 previa applicazione del fondo silossanico FS 412, che conferisce alle superfici esterne un’elevata traspirabilità e una buona idrorepellenza.

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