{"id":2561528,"date":"2017-12-01T10:48:54","date_gmt":"2017-12-01T10:48:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fassabortolo.it\/fassarchitettura\/teatro-thalia\/"},"modified":"2017-12-01T10:48:54","modified_gmt":"2017-12-01T10:48:54","slug":"teatro-thalia","status":"publish","type":"project","link":"https:\/\/www.fassabortolo.it\/en\/fassarchitettura\/teatro-thalia\/","title":{"rendered":"Teatro Thalia"},"content":{"rendered":"","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div title=\"Page 1\"><\/p>\n<div><\/p>\n<div><\/p>\n<div><\/p>\n<p>Teatro Thalia, inaugurato nel 1843, come un luogo privato del Conte di Farrobo. Amante delle arti, ha usato l&#8217;edificio per mettere in scena spettacoli teatrali, opera e feste stravaganti per il proprio divertimento.<\/p>\n<p>Nel 1862, un incendio divampa nel teatro si perdono tutte le lussuose decorazione in legno dorato, specchi e lampadari.<\/p>\n<p><\/div>\n<p><\/div>\n<p><\/div>\n<p><\/div>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":2561529,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"project_category":[1635],"project_awards":[1609,1610],"class_list":["post-2561528","project","type-project","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","project_category-museums-and-exhibition-spaces","project_awards-domus-restoration-and-conservation-award","project_awards-silver-medal"],"acf":{"project":{"project_awards_field":[1609,1610],"project_awards_participation_year":2015,"hero":{"title":"Teatro Thalia","text":"Lisbona, Portogallo","images":[589002]},"project_location":{"address":"Lisbon, Portugal","lat":38.7222524,"lng":-9.1393366},"project_description":"<div title=\"Page 1\"><\/p>\n<div><\/p>\n<div><\/p>\n<div><\/p>\n<p>Teatro Thalia, inaugurato nel 1843, come un luogo privato del Conte di Farrobo. Amante delle arti, ha usato l&#8217;edificio per mettere in scena spettacoli teatrali, opera e feste stravaganti per il proprio divertimento.<\/p>\n<p>Nel 1862, un incendio divampa nel teatro si perdono tutte le lussuose decorazione in legno dorato, specchi e lampadari.<\/p>\n<p><\/div>\n<p><\/div>\n<p><\/div>\n<p><\/div>\n","project_credits":{"free_text":"","client":"<p>Ministero Portoghese dell&#8217;Istruzione e della Scienza<\/p>\n","collaborators":"<p>Hugo Ferreira<br \/>\nJan Vojti\u0301s\u030cek<br \/>\nJoa\u0303o Neves<br \/>\nLi\u0301gia Ribeiro<br \/>\nLuca Martinucci<br \/>\nTa\u0302nia Roque<\/p>\n","authors":"<p>Gonc\u0327alo Byrne<br \/>\nPatri\u0301cia Barbas<br \/>\nDiogo Seixas Lopes<\/p>\n"},"project_gallery":[589006,589010,589014,589018,589022,589026,589030,589034,589038,589042,589046,589050,589054,589058,589062,589066],"project_technical_drawings":[589070,589074,589078,589082,589086,589090,589094,589098,589102,589106,589110,589114,589118,589122,589126],"extended_report":{"title":"Relazione estesa","text":"<div title=\"Page 1\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<p>Il Teatro Thalia di Lisbona (2012) \u2014 progettato da Gonc\u0327alo Byrne Arquitectos e Barbas Lopes Arquitectos \u2014 e\u0300 un tentativo contemporaneo di risvegliare lo spirito del sublime. Descritto come &#8220;un mash-up del Neues Museum, uno spettacolo di Peter Brook e una scultura di Rachel Whiteread,&#8221;1 l&#8217;edificio riconverte le rovine di un teatro neoclassico del XIX secolo in uno spazio polifunzionale aperto a ospitare conferenze, mostre, spettacoli e altri eventi.<\/p>\n<p>Quinta das Laranjeiras e il Teatro Thalia<\/p>\n<p>L&#8217;entusiasmo per le arti sceniche del Conte di Farrobo ha portato alla costruzione di un teatro, alla periferia della citta\u0300, di fronte al palazzo ed i giardini anche di proprieta\u0300 di questo aristocratico, nell&#8217;ex Quinta das Laranjeiras.<\/p>\n<p>La prima versione risale al 1820. Nel 1842, il Teatro Thalia, dedicato alla musa della commedia, e\u0300 stato ricostruito e ristrutturato da Fortunato Lodi \u2014 autore del Teatro Nazionale Dona Maria II di Lisbona \u2014, che ha restituito una lettura classica della facciata. Inaugurato nel 26 febbraio 1843, e\u0300 stato utilizzato per mettere in scena sia opera sia spettacoli teatrali, cosi\u0300 come feste stravaganti, tra aristocratici e membri della corte. Nel 1830 sia il teatro e il palazzo erano gia\u0300 illuminati a gas, ben venti anni prima di Lisbona. Nel 1862, nel corso di un intervento di manutenzione, un incendio ha distrutto completamente l&#8217;edificio con tutti i suoi dettagli decorativi, specchi e lampadari.<\/p>\n<p>Il collasso della corte del conte di Farrobo, che infatti mori\u0300 in poverta\u0300, ha lasciato il teatro derelitto, in un abbandono lento che si protrae quasi un secolo e mezzo. Nel 1978, la demolizione del tetto dell&#8217;edificio ha peggiorato la condizione dell&#8217;intera costruzione, lasciando all&#8217;incuria del tempo i soli volumi del Foyer, del Pubblico e della Scena.<\/p>\n<p>Durante questo periodo, parte della Quinta das Laranjeiras e\u0300 stato concesso al giardino zoologico (1905), e il palazzo del Conte, dopo diverse acquisizioni e\u0300 stata acquisita nel 1940 dallo Stato e da allora ospita vari uffici ministeriali. Nel 2002 il Ministero della Scienza, Tecnologia e dell&#8217;Istruzione Superiore si e\u0300 insediata nell&#8217;edificio e nel 2008 si e\u0301 resa responsabile dell&#8217;iniziativa di recuperare il Teatro Thalia, come una struttura polivalente, utilizzabile per conferenze e seminari, ma anche per ricevimenti, concerti e teatro.<\/p>\n<p>A fronte di un impossibile ripristino della situazione originaria \u2014 con l&#8217;eccezione del frammento del portico, oggeto di un accurato restauro \u2014 il nuovo intervento si prefigge l&#8217;obbiettivo di reintegrate l&#8217;impressione spaziale dell&#8217;edificio.<\/p>\n<p>Principi di intervento e aspetti costruttivi<\/p>\n<p>Il vecchio edificio, senza tetto e fatiscente, e\u0300 stato utilizzato come ponteggio per una serie di aggiunte e sottrazioni. In primo luogo, la facciata in stile neoclassico e\u0300 stata tamponata con stucchi e pietra calcare a restituirne una versione contemporenea. Non la mera replica imtativa pastiche ne\u0300 una replica assente, ma piuttosto una reale rievocazione contemporanea. Gli spazi palco e platea sono stati rivestiti con un guscio di cemento in terracotta, che ha usato i resti della muratura fatiscente come cassero a perdere. Infine, un annesso di tre piani di importanza marginale e\u0300 stata demolito, per lasciare luogo alla costruzione di un padiglione a un piano che ospita programma come una caffetteria, reception e servizi igienici.<\/p>\n<p>Il peristilio<\/p>\n<p>Il peristilio, un portico classico in pietra calcarea bianca e sfingi in marmo e\u0300 stato completamente ristrutturato. Il tetto e pavimenti sono stati ricostruiti in pietra calcarea sottolineando la geometria della facciata principale. Ricollocata l&#8217;iscrizione originale in latino, &#8220;Hic Mores Hominum Castigantur,&#8221; che significa &#8220;Qui le azioni degli uomini saranno punite&#8221;, come monito a coloro che sono in procinto di entrare. All&#8217;interno, il foyer e\u0300 stato modellato come un ambiente in stile neoclassico, stretto e alto, con un fregio scanalato.<\/p>\n<p>Il fregio e\u0300 realizzato con elementi in polistirolo, le finestre strombate verso l&#8217;esterno, il corrimano in policarbonato verniciato, il pavimento e la boiserie sono in pietra. La scelta di materiali nobili e modesti hanno permesso un&#8217;ottima gestione dei costi senza trascurare la cura dei dettagli.&nbsp;<\/p>\n<div title=\"Page 2\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<p>In questi dettagli e nel disegno riconoscibile, questo volume e\u0300 letto come fronte dell&#8217;edificio. Evoca il ricordo di cio\u0301 che era e si presta a ingresso formale.<\/p>\n<p>Il Pubblico e la scena<\/p>\n<p>La dimensione di questo scheletro in muratura e\u0301 di una forte rilevanza tettonica, maestosa nella sua consistenza e verticalita\u0300 \u2014 la torre scenica corrisponde a un vuoto alto 23 metri. La scelta dei materiali e\u0300 stata fondamentale, non solo per la costruzione in se\u0300, ma anche per il modo in cui nobilitano e consolidano le antiche rovine.<\/p>\n<p>Dal punto di vista costruttivo, l&#8217;intervento piu\u0300 delicato del progetto prevedeva un \u2018sarcofago&#8217; di cemento che avvolge le mura in rovina del vecchio teatro. Questo sarcofago ha cosi\u0301 permesso di consolidare le murature esistenti del teatro, quasi sull&#8217;orlo del collasso, per costruire un nuovo tetto e soprattutto per mantenere intatta la rovina al suo interno, la cui consistenza e\u0300 la stessa finitura degli spazi principali. E\u0300 stato quindi necessario costruire un ponteggio che oltre a essere una cassaforma della nuova parete, ha sostenuto l&#8217;esistente struttura durante l&#8217;intero processo di posa cementizia. Per evitare sovraccarichi, la posa del calcestruzzo e\u0300 stata effettuata in diversi e successivi strati.<\/p>\n<p>La sfida principale era garantire la solidarieta\u0300 strutturale tra la vecchia parete in muratura e la nuova parete di 220 mm di spessore in cemento armato. Per permetterlo le pareti di pietra sono state perforate da barre di acciaio di diametro 20 mm fissate alla muratura con resina epossidica, come una costruzione di pareti rinforzate.<\/p>\n<p>All&#8217;esterno, il calcestruzzo disattivato e\u0301 la propria rifinitura delle pareti. La superficie ruvida offusca la precione dei giunti della cassaforma e restituisce un insieme monolitico. All&#8217;interno, come gia\u0300 accennato, la rovina e\u0300 stato lasciato intatta, con i segni del tempo trascorso. L&#8217;isolamento acustico spruzzato su cartapesta copre il soffitto in calcestruzzo armato a vista. Il pavimento in calcestruzzo pulito e alcune infrastrutture tecniche creano uno spazio flessibile a vari usi.<br \/>\nVi e\u0300 un singolo lucernario sul tetto del palcoscenico. Situato in un angolo, illumina diffusamente lo spazio avvolto dall&#8217; ombra. E\u0301 questo forte contrasto, tra una stretta sorgente luminosa e l&#8217;oscurita\u0300 opprimente delle rovine, il momento di elevazione della mente al sublime. E\u0301 una premessa che asseconda un&#8217;osservazione di Louis Kahn, &#8220;La luce suscitatrice di presenze, modella un materiale, un materiale che proietta un&#8217; ombra, l&#8217;ombra che appartiene alla luce.&#8221;<\/p>\n<p>Il nuovo padiglione<br \/>\nLa nuova struttura e\u0300 un lungo padiglione, costruito prevalentemente in vetro e acciaio, che perimetra il sito e l&#8217;edificio, prima sul fronte strada e poi virandosi verso l&#8217;interno del giardino adiacente. Delimita una piccola piazza nella parte posteriore e incorniciando la volumetria posteriore del Teatro Thalia. All&#8217;esterno, il vetro fume\u0301, con i suoi riflessi e trasparenze, stabilisce nuovi rapporti con lo zoo e la strada periferica e priva di caratteristiche. All&#8217;interno, il vetro dorato, i pilastri in acciaio inox e il soffitto a pale in alluminio lucido, allargano illusoriamente lo spazio. Il padiglione ospita tutto il programma di sostegno per il teatro: portineria, servizi e la caffetteria.<\/p>\n<p>Il progetto per la riconversione del Teatro Thalia a Lisbona e\u0301 un equilibrio di antiche e nuove parti della costruzione in un nuovo complesso urbano legato al vicino zoo. Utilizzando una tavolozza limitata di materiali e di opzioni tecniche, si riporta la presenza del passato come luogo di fantasia, immaginazione e la vita civile.<\/p>\n<p>Nei tempi antichi e moderni l&#8217;abbondanza delle forme architettoniche e\u0300 stata spesso dipinta come condizionata e risultata dal materiale, ma riguardo la costruzione come essenza dell&#8217;architettura noi, mentre crediamo di liberarla da falsi ornamenti, l&#8217;abbiamo messa in catene. Architettura, come la sua grande maestra, Natura, dovrebbe poter scegliere e applicare il proprio materiale secondo leggi condizionate dalla natura, ma non dovrebbe anche restituire la forma e il carattere delle sue creazioni come materializzazione dell&#8217;idea, e non solo del materiale? Adottato il materiale piu\u0300 adatto alla costruzione, l&#8217;espressione ideale dell&#8217;edificio raggiungera\u0300 la bellezza e il significato di un&#8217;apparenza materiale come un simbolo naturale.3<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"},"site":"https:\/\/barbaslopes.com  https:\/\/www.byrnearq.com","sheets":[{"file":589130},{"file":589134}],"timeline":[{"year":"Gen 2008 \/ Giu 2009","description":"Progetto"},{"year":"Dic 2009 \/ Set 2012","description":"Costruzione"}]},"is_main_project":false,"project_related_solution":null,"project_systems":[],"related_projects":null,"related_solution__title":""},"fimg":{"url":"https:\/\/www.fassabortolo.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/legacy_assets\/ff301aef_g-01-after.jpg","alt":""},"is_legacy":1,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fassabortolo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/project\/2561528","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fassabortolo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/project"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fassabortolo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/project"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fassabortolo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2561528"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fassabortolo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/project\/2561528\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fassabortolo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2561529"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fassabortolo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2561528"}],"wp:term":[{"taxonomy":"project_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fassabortolo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/project_category?post=2561528"},{"taxonomy":"project_awards","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fassabortolo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/project_awards?post=2561528"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}