Sei case a schiera nel fienile
Credits
Client
Immobiliare Bandello S.r.l.
Collaborators
Jacopo Agnolazza
Matteo Polesso
Valentina Sonzogni
Davide Tricoli
Marco Zanini
Authors
Gino Guarnieri
Roberto Mascazzini
Attraverso il mantenimento di forma e dimensioni della preesistenza e il recupero di parte del materiale edile che lo costituiva. Frantumato e contenuto in uno spessore di pochi centimetri, trattenuto da una rete metallica in acciaio corten ed uniformemente distribuito in copertura e pareti, costituisce quindi una sorta di “eredità” estetica e costruttiva.
Tecnical drawings:
Extended report:
Relazione estesa
Il lotto oggetto dell’intervento è collocato entro un borgo di antica formazione rurale, ormai inglobato nella periferia di Sesto San Giovanni.
Regolamenti e severe prescrizioni edilizie ne stabiliscono sedime e dimensione, imponendo morfologia e rapporto con il costruito.
L’azione che ne consegue, sempre in bilico sul filo che unisce qualità architettonica e profitto immobiliare, consiste nello stabilire una certa continuità di relazioni con il precedente manufatto (un fienile al totale collasso), con i volumi e le corti dell’antico borgo.
Attraverso il mantenimento di forma e dimensioni della preesistenza (stabilito sì dalla normativa, ma ora sfruttato interamente a favore del progetto) e il recupero di parte del materiale edile che lo costituiva. Frantumato e contenuto in uno spessore di pochi centimetri, trattenuto da una rete metallica in acciaio corten ed uniformemente distribuito in copertura e pareti, costituisce quindi una sorta di “eredità” estetica e costruttiva.
Il volume che ne deriva è compatto, pressoché monomaterico, suddiviso in simmetriche campiture in rame aggraffato nelle quali sono ricavate tutte le aperture degli alloggi, sei unità in linea distribuite su tre livelli.
Le aperture non compromettono l’integrità e la forza dell’edificio, sono celate da schermi oscuranti che si aprono meccanicamente e fungono anche da riparo contro sole e pioggia. Le fasce proseguono sino alla linea di gronda risvoltando parzialmente sulla falda, integrando le aperture zenitali.
La particolare tecnica costruttiva ha permesso l’eliminazione degli usuali elementi costruttivi: canali, pluviali, davanzali, coprifili, imposte, conferendo semplicità costruttiva e salvaguardando la pulizia formale.
L’eredità dei materiali riciclati è ora parte integrante di un involucro orientato all’abbattimento dei consumi energetici, iperisolato, esente da processi di combustione, privo di canne fumarie.
L’acqua piovana scorre lungo le lamiere grecate sotto lo strato di frantumato, viene raccolta al piede dell’edificio e coinvogliata in vasche ed utilizzata per l’irrigazione.
Timeline:
2011
Concorso
2012-2013
Progetto
2013-2015
Realizzazione