Ripa Teatina: recupero della torre di Porta Gabella

Ripa Teatina: recupero della torre di Porta Gabella

Ripa Teatina (Chieti), Italia

Ripa Teatina: recupero della torre di Porta Gabella

Domus Restoration and Conservation Award

Credits

Client

Comune di Ripa Teatina

Collaborators

Alessandra D’Alessio
Chiara Valentini
Milena Vizzarri
Loriana Zanerisco

Authors

Rocco Valentini

La torre fa parte delle mura difensive della città fatte costruire, alla fine del XV secolo, su esplicito ordine di Ferdinando I d’Aragona al Commissario Regio. Le mura cingevano il paese dalla parte sud-est, e si entrava nel centro abitato attraverso due grosse porte fiancheggiate ciascuna da un’alta torre di difesa. Un camminamento sotterraneo univa poi due delle torri esistenti.

Tecnical drawings:

Extended report:

Relazione estesa

La torre fa parte delle mura difensive della città fatte costruire, alla fine del XV secolo, su esplicito ordine di Ferdinando I d’Aragona al Commissario Regio. Le mura cingevano il paese dalla parte sud-est, e si entrava nel centro abitato attraverso due grosse porte fiancheggiate ciascuna da un’alta torre di difesa. Un camminamento sotterraneo univa poi due delle torri esistenti. Originariamente il progetto prevedeva la realizzazione di uno spazio espositivo. Durante lo smantellamento di strutture moderne, tra le quali un vecchio forno, furono rinvenute evidenze archeologiche site nella torre circolare e nel vicino ambiente; si tratta di una serie di fosse scavate nel banco arenario naturale nell’ambiente vicino alla torre e probabilmente precedenti ad essa. Successivamente, si pensò di realizzare un percorso archeologico della Torre di Porta Gabella e della struttura ad esso collegata. Il progetto intende quindi condurre il visitatore alla scoperta del complesso, ripercorrendo quattro fasi:

Fase 1: le tre fosse databili a prima del 1100 d.C., la loro funzione è sconosciuta;

Fase 2: il muro di cinta dell’insediamento di Ripa Teatina e la sua fossa di fondazione. Databili presumibilmente al 1100 d.C;

Fase 3: la torre Aragonese. Nel XV secolo il muro circolare in mattoni viene costruito ponendo le sue fondamenta direttamente in una stretta trincea scavata nel banco arenario naturale;

Fase 4 e successive: Sono gli utilizzi più tardi del complesso. La torre viene inglobata in un palazzo e viene creato l’ambiente adiacente alla torre. Vari materiali si depositano nell’ambiente formando, probabilmente, gli strati distrutti prima dell’intervento archeologico.

Per rendere accessibili tutti gli spazi e i servizi previsti nella struttura, sono state eliminate tutte le barriere architettoniche presenti grazie alla realizzazione di una rampa d’accesso, che collega il livello strada con l’ingresso della struttura, ed un sistema di passerelle interne lungo il percorso in modo da collegare i diversi livelli. A rendere il percorso ancora più suggestivo è il sistema di illuminazione, pensato con luci di diverso tipo: lineari e a parete. Tutte le opere sono state realizzate nel pieno rispetto dell’esistente, sia nell’uso dei materiali sia nella scelta delle tecniche costrittive, in modo da garantire la conservazione e l’originalità degli ambienti trattati.

Timeline:

2008

Incarico

2013

Fine lavori

sheets:

Site:

www.roccovalentini.it