Recupero rustico in Appennino

Recupero rustico in Appennino

Tufi d'Agna di Corniglio, Parma

Recupero rustico in Appennino

Preis für Sanierung und Erhaltung

Kreditpunkte

Kunde

Privato

Mitarbeiter

Simone Leoni
Barbieri Danilo

Autoren

Marco Contini

Questa realizzazione è situata a Tufi d’Agna, un piccolo nucleo abitato nel comune montano di Corniglio, all’interno dell’appenino Tosco-Emiliano riconosciuto recentemente come riserva MaB Unesco (Man and the Biosphere Programme).

Technische Zeichnungen:

Erweiterter Bericht:

Relazione estesa

Questa realizzazione è situata a Tufi d’Agna, un piccolo nucleo abitato nel comune montano di Corniglio, all’interno dell’appenino Tosco-Emiliano riconosciuto recentemente come riserva MaB Unesco (Man and the Biosphere Programme).
Il piccolo edificio, un fabbricato rurale un tempo destinato al ricovero dei pastori e degli animali, è stato recuperato come rifugio in cui l’uso abitativo, considerato la posizione isolata e le difficoltà per il suo raggiungimento, è saltuario e legato al periodo estivo.

Questa condizione, insieme alla disponibilità di acqua sorgiva e di legname del sottobosco, ha portato a scelte in cui gli obiettivi di sostenibilità sono raggiunti mantenendo e recuperando i caratteri originari dell’edificio che prima dei lavori versava in uno stato di forte degrado in special modo per la parti lignee della copertura soggette a dilavamento per le condizioni precarie del manto, e utilizzando tecniche di recupero tradizionali integrate con le sole e necessarie componenti tecnologiche, al fine di conservarne l’aspetto di semplice costruzione rurale collocata sul prato. In questa ottica del mantenimento storico testimoniale, le pareti perimetrali in sasso sono state recuperate e consolidate senza utilizzare isolamenti.

L’edificio è reso totalmente autonomo dal punto di vista energetico tramite la collocazione di un impianto fotovoltaico composto da 12 pannelli da 290w collocati sulla copertura del portico ligneo e collegati a 8 batterie di accumulo al gel da 3Kw ciascuna.
L’energia elettrica prodotta è utilizzata per l’illuminazione, le piastre a induzione, il riscaldamento dell’acqua sanitaria e il funzionamento dei radiatori elettrici per il riscaldamento, integrato da una stufa a legna con potenza di 6,5 Kw.

L’approvvigionamento idrico per le esigenze sanitarie è garantito da una vasca d’accumulo alimentata da una sorgente situata in prossimità dell’edificio.

Per il sistema di smaltimento e di trattamento delle acque reflue domestiche si è realizzato un impianto di fitodepurazione a flusso sub-superficiale orizzontale con recapito al suolo.
Per il controllo dell’inquinamento luminoso non sono stati collocati apparecchi di illuminazione nelle aree aperte.

Nei pressi dell’edificio è stata collocata anche una piccola centralina metereologica sempre alimentata a cellule fotovoltaiche che permette a chiunque di conoscere le condizioni del sito attraverso una semplice connessione internet. 

Gli interventi principali sono stati:
consolidamento del sistema fondale delle murature attraverso soletta in c.a; consolidamento delle murature con tecnica cuci e scuci e iniezioni di malta; ripulitura delle murature e ripristino delle stuccature;
demolizione e rifacimento del soppalco ligneo;
sostituzione della copertura lignea e manto di copertura in lastre di pietra; costruzione di cordolatura perimetrale superiore;
pavimentazioni in pietra;
costruzione ex novo di porticato ligneo in legno grezzo;
costruzione di locale tecnico in c.a. rivestito in tavole di castagno;
messa a dimora di vasca di accumulo acqua con collegamento all’edificio; messa a dimora di vasche per fitodepurazione con collegamenti all’edificio; 

Zeitleiste:

2014

Progetto

2015

Realizzazione

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