The Color District — Milano Design Week 2026
Un’installazione realizzata in occasione di “The Color District”, l’evento del Colorificio Group in concomitanza del Fuorisalone.
“The Color District” è un percorso esperienziale per i professionisti del settore, in cui ogni spazio racconta una visione del colore, dei materiali e della progettazione attraverso linguaggi e tecnologie diverse.
È in questa cornice che abbiamo dato forma all’installazione “Origine – Espressione – Applicazione”, un’opera che racconta il viaggio della materia, dall’origine più autentica fino alla sua trasformazione in linguaggio progettuale. Da qui emerge la capacità di Fassa Bortolo di unire origine della materia, cultura costruttiva, espressione estetica e competenza tecnica.
Il percorso si sviluppa come un passaggio graduale, dalla profondità materica alla libertà creativa, fino alla precisione progettuale: ogni superficie è molto più di un risultato visivo, è identità, è visione, è struttura.
Con quest’opera Cristiano Pasqual rende omaggio ad Alberto Burri, uno dei più grandi esponenti dell’Arte Informale, che ha fatto della materia il protagonista assoluto delle sue opere.
ORIGINE
La materia come cultura costruttiva.
Qui tutto comincia.
La materia appare nella sua forma più pura. Non è solo prodotto, ma è origine, semplicità, tradizione, la base della nostra cultura costruttiva.
Le texture materiche sembrano raccontare un sapere che si tramanda, un equilibrio tra natura e uomo.
Alla base di ogni progetto ci sono radici solide, fatte di autenticità e sostanza.
ESPRESSIONE
Il colore e la finitura come linguaggio dello spazio.
Il viaggio prosegue, e la materia cambia tono e forma.
Ora prende vita, si colora, si plasma. Da fondamento diventa linguaggio: interpreta, suggerisce, dà forma all’immaginazione, diventando espressione tangibile di un’idea.
Pochi colori, scelti con precisione progettuale, dialogano con le superfici, contrasti misurati, segni dinamici. Ogni scelta è intenzione, identità e si tramuta in combinazione perfetta per ogni ambiente.
La materia non si presenta più come un semplice elemento, ma si trasforma in libertà espressiva.
Una libertà raffinata, capace di generare stile e tendenza.
APPLICAZIONE
La tecnica che diventa progetto.
La materia, dopo essersi svelata nella sua essenza e nella sua espressività, entra nello spazio reale: diventa struttura, sistema, architettura.
Linee leggere, geometrie pulite: dietro la bellezza delle finiture c’è un mondo di solidità, di competenze, di affidabilità che può offrire un’ampia gamma di soluzioni progettuali.
Tra le superfici emergono dettagli tecnici e frammenti di materiali.
La materia diventa precisione, struttura, progetto.
DENTRO LA MATERIA
A completare l’opera, una sequenza di cubi decorati con finiture, texture e granulometrie diverse che invitano il visitatore a un gesto semplice e primordiale: toccare.
Ogni superficie racconta qualcosa: la morbidezza della calce, la compattezza di un intonaco, la vibrazione di una decorazione più materica. È un percorso tattile che permette di percepire le differenze, i dettagli e di sentire la materia nella sua autenticità.
Questi cubi mostrano come ogni prodotto possa trasformarsi in sensazione, atmosfera, identità.
È un modo per avvicinare lo sguardo del progettista alla sostanza reale dei materiali, oltre la teoria, oltre l’immagine. Perché solo toccando si comprende davvero come una superficie potrà dialogare con uno spazio, con la luce, con l’ambiente che si vive.
È il punto in cui la materia prende vita.
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