Isolotto Brancati

Isolotto Brancati

Isolotto Brancati, Marzamemi, SR, Italia

Crediti

OPENstudio Architetti
Mariaveronica Bordieri – Salvatore Scala

Progettisti

 

Agnese Costruzioni
Impresa Esecutrice

 

Giampaolo Madanò
Agente Fassa Bortolo

Si chiama Isola Piccola, ma per tutti è Isolotto Brancati: è un lembo di terra emersa di fronte al porto di Marzamemi. Siamo nel comune di Pachino (Siracusa), nella zona più a sud della Sicilia; qui, in uno spazio di terra grande come un edificio, c’è infatti un solo edificio, un villino dal caratteristico colore rosso, proprietà della famiglia Brancati. Il celebre medico Raffaele Brancati acquistò l’isola nel 1931, e vi fece costruire una casa per le vacanze, che da allora è rimasta sì una proprietà privata, ma è diventata al tempo stesso un patrimonio collettivo, un simbolo della comunità di Marzameni.
Un luogo da sogno, che però combatte una lotta senza fine con il vento e la salsedine. Per questo gli Architetti Mariaveronica Bordieri e Salvatore Scala di OPENstudio sono stati chiamati a un intervento di ripristino delle murature, per salvaguardare l’unicità di questi iconici prospetti rossi. Insieme agli specialisti di Fassa Bortolo hanno optato per un ciclo di ripristino del calcestruzzo in grado di garantire un intervento di salvaguardia in grado di resistere agli agenti atmosferici nel tempo.
Un luogo da sogno, che però combatte una lotta senza fine con il vento e la salsedine. Per questo gli Architetti Mariaveronica Bordieri e Salvatore Scala di OPENstudio sono stati chiamati a un intervento di ripristino delle murature, per salvaguardare l’unicità di questi iconici prospetti rossi. Insieme agli specialisti di Fassa Bortolo hanno optato per un ciclo di ripristino del calcestruzzo in grado di garantire un intervento di salvaguardia in grado di resistere agli agenti atmosferici nel tempo.
La prima fase dell’intervento è stata una fase di rimozione di tutti gli intonaci preesistenti segnati dal tempo; una volta ottenuto un sottofondo solido e resistente si è provveduto all’idrolavaggio delle murature. A seguire, SPECIAL WALL B 550 M con rete in acciaio. È stata applicata di una rete elettrosaldata, con diametro da 6 mm e maglia da 10×10 cm, fissandola alla muratura e posizionandola ad una distanza di circa 2 cm dal supporto. Una volta bagnato a rifiuto è stata applicata la malta SPECIAL WALL B 550 M. Si tratta di è una malta cementizia, monocomponente, tixotropica, fibrorinforzata, a ritiro controllato, contenente cemento solfatoresistente, spruzzabile, indicata appunto per la riparazione ed il rinforzo di strutture in calcestruzzo, murature miste, murature storiche e tamponamenti.

L’intervento è proseguito col ciclo di rasatura con A 64 R-EVOLUTION, un rasante minerale fibrorinforzato e idrofugato ad elevata stabilità dimensionale e caratteristiche meccaniche, che ha un’ottima adesione sul calcestruzzo. Sono state applicate due mani, intervallate dalla rete Fassanet 160, che ha la funzione di conferire al sistema un’adeguata capacità di resistere agli urti, nonché di contrastare le tensioni dovute agli sbalzi termici e ai fenomeni di ritiro, prevenendo la formazione di crepe o cavillature.
Infine, il lavoro è stato completato con FS 412, un fissativo specifico usato su intonaci a base di calcecemento, prima dell’applicazione dei prodotti di finitura del sistema idrosiliconico; in questo caso RSR 421, un rivestimento potenziato ai silossani altamente protettivo eppure traspirante, anche in situazioni atmosferiche difficili come questa. L’alto valore di idrorepellenza è dovuto alla sua particolare composizione chimica, che aumenta l’angolo di contatto dei liquidi sulla superficie, così che le impurità scivolino via più facilmente e velocemente. Il colore scelto, invece, non poteva che essere il rosso che oramai fa parte del panorama di marzameni.