Break Point 2.0
Progetto realizzato con prodotti Fassa Bortolo
Crediti
Cliente
Break Point SNC
Collaboratori
Max Ferron
Edi Massarenti
Autori
OQ Project / Andrea Bellodi architetto
Unico presidio del parco urbano del paese di Bondeno, nella pianura ferrarese, l’edificio si propone di completare e integrare il tessuto residenziale che circonda il parco ponendosi come limite ed interfaccia.
Disegni tecnici:
Report esteso:
Relazione estesa
Unico presidio del parco urbano del paese di Bondeno, nella pianura ferrarese, l’edificio si propone di completare e integrare il tessuto residenziale che circonda il parco ponendosi come limite ed interfaccia. Da qui la volontà di generare tramite un nuovo impianto a “elle” uno spazio esterno attorno al quale raccogliere gli ambienti principali d’uso, a memoria delle corti coloniche tipiche del territorio, spazio aperto ma presidiato, sistema chiuso ma in continuità con il parco.
Le necessità di chiusura verso il tessuto commerciale caratterizzato dall’asfalto del parcheggio antistante il supermercato in direzione sud verso la strada provinciale, e l’apertura visiva di un canale definito attraverso due alti landmark, quali il campanile della chiesa di San Giovanni e la ciminiera della Ex Fornace Grandi, sono state assimilate per plasmare l’edificio attraverso una superficie solida e continua che si piega e si rigira su se stessa senza soluzioni di continuità, spingendosi verso i due landmark che caratterizzano l’area fino ad inquadrarli, per distinguere, sottolineandoli, un interno ed un esterno integrati.
L’edificio si sviluppa su un unico piano attraverso due sale ristoro indipendenti tra loro e una pertinenza esterna collegata tramite una pavimentazione continua in c.a. Al centro si trovano i locali di servizio, cucina e magazzino e le aree di lavoro per il funzionamento dell’attività, contenuti all’interno di due scatole in legno. La sala principale, su cui si affaccia il forno della pizzeria con il bancone, si sviluppa in direzione Nord ed inquadra il parco urbano con la chiesa di San Giovanni. La seconda sala con una vocazione più privata si protende verso la “ex fornace”. I due ambienti possono essere gestiti autonomamente, così da poter garantire anche l’utilizzo per eventi privati. All’ingresso è presente una sala d’attesa per i clienti del servizio d’asporto. L’intero locale si apre sulla corte interna, vera e propria rilettura delle corti coloniche ferraresi, attraverso una vetrata continua, apribile in diversi punti per l’accesso al giardino. All’esterno la superficie si estende creando gli spazi di utilizzo stagionale. La superficie vetrata arretra sul lato Nord per definire un porticato per l’attività di ristorazione esterna ed un piccolo bar indipendente per il servizio pubblico del parco urbano.
L’edificio lavora sulla luce solare e sulla ventilazione naturale sfruttando la ampia vetrata basso emissiva a est, che intercetta la direzione dei venti dominanti nella stagione calda, mentre rimane massivo sui lati ciechi. Gli impianti climatici garantiscono un comfort elevato nell’ambiente interno vengono strutturati a livello termomeccanico con un impianto in pompa di calore VRF Toshiba con recuperatori d’aria e climatizzazione costante, ad assicurare una temperatura interna stabile e confortevole e un recupero termico. A dare sostenibilità all’impianto sono presenti in copertura pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica integrata finalizzata al consumo delle attrezzature elettriche e una parte di solare termico per l’accumulo e la produzione di acqua calda sanitaria.
Cronologia:
2012-2013
Progetto
2014-2015
Realizzazione