Restauro e recupero funzionale dell’arancera di Villa Nigra , Miasino (No)
Crediti
Cliente
Comune di Miasino, No, Italia
Collaboratori
Autori
Elena Bertinotti
L’aranciera s’innesta come corpo di fabbrica indipendente, all’interno di Villa Nigra, edificio della fine del XVI secolo, ampliato e completato sino ai primi del novecento. Il vincolo storico-artistico ha portato ad un dialogo costante con la Soprintendenza con l’obiettivo di conservare il carattere storico dell’edificio e valorizzare la spazialità interna in termini di materia, trasparenza, atmosfera e non solo di utilizzo.
Disegni tecnici:
Report esteso:
Relazione estesa
L’aranciera s’innesta come corpo di fabbrica indipendente, all’interno di Villa Nigra, edificio della fine del XVI secolo, ampliato e completato sino ai primi del novecento.
Il vincolo storico-artistico ha portato ad un dialogo costante con la Soprintendenza con l’obiettivo di conservare il carattere storico dell’edificio e valorizzare la spazialità interna in termini di materia, trasparenza, atmosfera e non solo di utilizzo.
Il progetto architettonico ha voluto far emergere e valorizzare gli elementi principali senza aggiungere inutili interferenze spaziali ed il recupero funzionale dello spazio dell’aranciera ha portato alla realizzazione di una sala con funzione socio-culturale e turistico-ricettiva utilizzata principalmente dalle Associazioni culturali presenti sul territorio.
Gli interventi strutturali hanno riguardato la rimozione di un vecchio ascensore, il consolidamento delle volte del solaio del piano interrato, la realizzazione di un vano tecnico e dei marciapiedi aerati.
Gli interventi architettonici si rendono quasi invisibili: serramenti con un minimo impatto visivo e profilo sottilissimo della SeccoSistemi, illuminazione con doppia linea di strip led disposte sopra il cornicione della sala e del corridoio, massetto e riscaldamento a pavimento con finitura in cemento-resina di Kerakoll.
Le pareti, interessate dalla presenza di umidità di risalita capillare e da contatto, sono state risanate con un ciclo completo di intonaci deumidificanti, trattate con un tinteggio riempitivo Keim e in seguito con velature in continuità cromatica con l’esterno affrescato a trompe-l’oeil.
Due porte scorrevoli in noce massiccio sono state estratte dall’interno della muratura, restaurate e inserite in una guida esterna a formare una “quinta scenica” della sala e utilizzate come porta per accedere al quadro elettrico dei comandi di accensione della sala.
E’ in corso un secondo lotto che porterà alla realizzazione di uno spazio co-working, un piccolo bar e due showroom.
Cronologia:
2016-2017