Casa di campagna al Chievo

Casa di campagna al Chievo

Verona, Italia

Casa di campagna al Chievo

Year of entry: 2019
Menzione d'onore Menzione d'onore
Vincitore premio speciale Fassa Bortolo Vincitore premio speciale Fassa Bortolo
Progetto realizzato con prodotti Fassa Bortolo Progetto realizzato con prodotti Fassa Bortolo

Crediti

Cliente

Committenza privata

Collaboratori

Federica Torri

Autori

Marcello Bondavalli
Nicola Brenna
Carlo Alberto Tagliabue

La nuova abitazione è stata ricavata in una parte del fienile di una corte agricola alle porte di Verona, vicino al fiume Adige. Un dialogo spaziale e materico tra la storia e la contemporaneità è il filo conduttore del progetto, caratterizzato anche da una grande cura in termini di sostenibilità ambientale: oltre all’uso di dispositivi tecnici e impiantistici per il contenimento energetico, un’attenzione speciale al territorio e al paesaggio circostanti nell’impiego dei materiali e nelle scelte progettuali.

Disegni tecnici:

Report esteso:

Relazione estesa

La nuova abitazione è stata ricavata in una parte del fienile di una corte agricola alle porte di Verona, vicino al fiume Adige. Un dialogo spaziale e materico tra la storia e la contemporaneità è il filo conduttore del progetto, caratterizzato anche da una grande cura in termini di sostenibilità ambientale: oltre all’uso di dispositivi tecnici e impiantistici per il contenimento energetico, un’attenzione speciale al territorio e al paesaggio circostanti nell’impiego dei materiali e nelle scelte progettuali.
Assieme all’edificio è stato riprogettato anche il giardino circostante, oggi parte integrante della casa. Elemento focale del giardino e anche della casa è una magnolia, conservata su espressa richiesta dei committenti. Delimitata da un’aiuola quadrata nera, a contrasto con il tappeto lapideo su cui è incastonata la piscina, l’albero è protagonista dello spazio esterno e dialoga idealmente con l’abitazione: l’ombra della sua chioma si proietta al tramonto sulla facciata di pietra ed è visibile da tutte le stanze. Sulle facciate è stato distaccato l’intonaco, così da portare a vista i ciottoli di fiume che costruiscono i muri portanti dell’edificio.
Sul fronte verso il giardino è stato riaperto un grande arco precedentemente tamponato, memoria della storica funzione agricola, per farlo diventare il fulcro attorno al quale distribuire gli spazi della casa. Un grande serramento arretrato incornicia l’arco in muratura, diventando soglia ed elemento di dialogo tra lo spazio interno e il giardino.
Il fronte verso la corte è caratterizzato da una facciata vetrata con montanti in legno che ricorda, in chiave contemporanea, le tamponature lignee tipiche dei fienili delle corti rurali della zona.
I materiali delle facciate sono tradizionali e tipici dell’architettura rurale del veronese: sulla facciata in ciottoli di fiume si innestano delle moderne cornici in Biancone, pietra locale proveniente dalla Lessinia, elementi monolitici che ospitano i serramenti in larice.
La casa è organizzata su tre piani e tutti i livelli dialogano con lo spazio a tutt’altezza del soggiorno. Il piano terra, caratterizzato da una pavimentazione in pietra di Vicenza, accoglie gli ospiti in un ampia zona soggiorno e in una biblioteca con camino di mattoni; i piani superiori, percepiti come un volume di legno appeso al soffitto, ospitano le camere da letto.
I rivestimenti in multistrato di betulla disegnano e definiscono lo spazio interno segnando una chiara distinzione tra le parti della casa.

Cronologia:

Fase di progetto: 2016
Realizzazione: 2017-2018

sheets:

Site:

www.studiowok.com